05/09/2021 TREVISO – Dopo il focolaio balcanico ora nella marca la preoccupazione riguarda le posività in aumento tra la comunità romena || Con 97 casi odierni rispetto ai 20 di tre giorni fa crescono i contagi tra i cittadini romeni in rientro nella marca trevigiana dopo aver trascorso le vacanze nel paese d’origine. Dunque se da un lato calano le posività nel cluster balcanico, ora preoccupa quello romeno. Sul fronte ospedaliero cresce seppur di poche unità il numero dei ricoverati, si è passati dai 62 di ieri agli attuali 65, con un incremento di due tre pazienti al giorno. Spesso persone che arrivano in ospedale in condizioni gravi con una saturazione molto bassa che richiede la somministrazione di ossigeno. L’appello dunque è quello di vaccinarsi il prima possibile, campagna vaccinale sempre più trainata dai giovanissimi: in 12 giorni circa 17 mila ragazzi tra i 12 e i 25 anni si sono immunizzati. Ieri negli hub vaccinali della marca sono state somminitrate 5700 dosi, oggi poco meno di 6 mila di queste 1300 riguardanti proprio i più giovani. Un’ultima considerazione riguarda l’infermiera dell’hub di Villorba finita sotto inchiesta per aver finto di vaccinare amici no vax che volevano il green pass. E’ anche nei loro confronti che l’Ulss2 intende prendere una posizione forte: “noi ci costituiremo come parte lesa” dice il direttore generale Francesco Benazzi – Intervistati FRANCESCO BENAZZI (Direttore Generale Ulss 2 Marca Trevigiana) (Servizio di Francesca Bozza)


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