03/09/2021 TREVISO – Infermiera del principale centro vaccinale della Marca sotto indagine per aver finto di inoculare il vaccino ad amici no vax che volevano il green pass. Lei, tra l’altro, vaccinata lo è già. Caso limitato a una cerchia di conoscenti, specififano dall’Ulss 2: proprio dall’azienda sanitaria è partita la segnalazione alla Procura. || Fingeva di vaccinare amici no vax per far avere loro il green pass. Un’infermiera 50enne, dipendente dell’Ulss 2, in servizio al centro vaccinale di Villorba, all’ex Maber, è finita nel mirino della Procura trevigiana, che ha aperto a suo carico un fascicolo. Gli investigatori della Squadra Mobile si sono recati ieri a Villorba per sequestrare i bidoncini utilizzati dall’operatrice per smaltire fiale e siringhe, accompagnandola poi in questura per essere interrogata. L’indagine va avanti da settimane, l’infermiera è indagata per i reati di falso ideologico e omissione di atti d’ufficio. Una decina i conoscenti che avrebbero utilizzato questo escamotage, e che a loro volta rischiano ora l’accusa di falso ideologico in concorso, a partire dalla donna che stava ottenendo proprio ieri, quando la Polizia è intervenuta, il “favore” del falso vaccino. Resta il fatto che quello della 50enne sarebbe stato un comportamento ristretto a una cerchia di amici. I cittadini che si sono vaccinati a Villorba, ribadisce il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, possono stare tranquilli. Nel frattempo, in attesa che vengano completati gli accertamenti, la dipendenti è stata sospesa dall’incarico. – Intervistati FRANCESCO BENAZZI (Direttore generale Ulss 2) (Servizio di Lina Paronetto)


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