31/08/2021 VAL DI ZOLDO – Quinta giornata di ricerche dall’esito negativo in Val di Zoldo. Impossibile ritrovare Federico Lugato, il 39 enne di cui non si hanno notizie da giovedì scorso. Ieri vertice in Prefettura. La moglie, Elena Panciera, lancia una raccolta fondi per sostenere le operazioni di soccorso. || E’ purtroppo ancora negativo l’esito delle ricerche di Federico Lugato, il 39 enne di origini veneziane scomparso giovedì mentre era impegnato in una escursione che lo avrebbe dovuto portare alla Baita Angelini nella zona del Tamer-San Sebastiano, in Val di Zoldo. All’attenzione dei soccorritori le immagini riprese dai droni che hanno sorvolato ripetutamente i luoghi in cui si presume che Federico possa essersi trovato in difficoltà, ma il fogliame e i mughi che ricoprono il terreno non aiutano. Servirebbe una tecnologia spinta a raggi infrarossi, ma non è detto che neppure questa possa aiutare le ricerche che, ad ogni modo, proseguiranno per almeno un’altra settimana. Così si è deciso durante il vertice di ieri sera in Prefettura che ha visto al tavolo istituzioni e enti coinvolti nell’unità di ricerca. Il coordinamento delle operazioni di ricerca sul campo è stato affidato al responsabile del Soccorso Alpino, Alex Barattin,  in stretta sinergia con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Un importante supporto verrà fornito dai volontari di protezione civile che anche da altre province stanno offrendo la disponibilità a concorrere nelle ricerche. Frattanto Elena Panciera, moglie di Federico Lugato, ha aperto una sottoscrizione di fondi per sostenere le spese dei pernottamenti e dei pasti delle persone che vogliono aiutare nelle ricerche. “Ci mettono già le gambe, gli occhi, la voce, il cuore” spiega la moglie che utilizzerà i fondi in eccesso per donarli al soccorso alpino i cui volontari si stanno prodigando nelle ricerche. Ad oggi senza esito alcuno. (Servizio di Tiziana Bolognani)


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