30/08/2021 VENEZIA – Un agente di polizia veneziano in forza al Reparto Mobile di Padova è morto in terapia intensiva stroncato dal Covid a 58 anni. L’avrebbe contratto a luglio mentre prestava servizio all’Hotspot di Taranto. || La morte di Candido Avezzù è “uno schiaffo sul viso”. Non trova altre parole Luca Capalbo del sindacato di polizia FSP di fronte alla scomparsa dell’agente di origine veneziana in forza al Reparto Mobile di Padova scomparso a 58 anni per Coronavirus. A Luglio aveva prestato servizio all’Hotspot di Taranto. La struttura ospitava diversi migranti risultati positivi. La scoperta di essere positivo risale alla fine di Luglio. Il 10 Agosto aveva annunciato sul suo profilo Facebook il ricovero in terapia intensiva a Jesolo, preannunciandolo sul suo profilo Facebook aggiungendo poi che sulla sua lapide ci fosse lo scudetto del 2° reparto mobile. Oggi è il momento del cordoglio, ma le circostanze che potrebbero aver causato la fatale contrazione del virus fanno già discutere. – Intervistati LUCA CAPALBO – SEGRETARIO GENERALE FSP POLIZIA PROVINCIA PADOVA (AL TELEFONO) (Servizio di Filippo Fois)


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