30/08/2021 VAL DI ZOLDO – Quarto giorno di mobilitazione in Val di Zoldo per le ricerche di federico Lugato, il 39 enne uscito per una escursione verso il Tamer-San Sebastiano di cui si sono perse le tracce. Oggi una nuova segnalazione ha stravolto le ricerche e gettato nello sconforto i familiari, a partire dal suocero, padre della moglie Elena || Al quarto giorno di ricerche cade la pista dell’allontanamento volontario, ipotesi valutata dalle forze dell’ordine per non lasciare nulla di intentato. Sono all’incirca le 10 quando a Pralongo di Forno di Zoldo una persona che conosce Federico Lugato e i suoi familiari riferisce di averlo incontrato lungo il sentiero che si trova nella parte opposta al Pramper dove stamattina i soccorritori si erano spostati per concentrare le ricerche nell’area della cella telefonica che ha agganciato il cellulare dell’escursionista disperso da giovedì mattina. Sono momenti concitati. Difficile non cedere allo sconforto. Federico, dunque, potrebbe essersi trovato in difficoltà nemmeno un’ora e mezza dopo essere partito per la passeggiata dalla quale sarebbe dovuto rientrare all’ora di pranzo. L’ipotesi è che il 39 enne abbia deciso di percorrere a ritroso l’anello del Tamer-San Sebastiano che l’avrebbe comunque riportato a casa, a Pralongo. Vigili del fuoco, soccorso alpino, guardia di finanza con le unità cinofile, droni ed elicotteri oltre ai volontari: un esercito di persone sta cercando Federico con tutti i mezzi a disposizione. La famiglia rinnova l’appello affinchè l’attenzione continui a rimarere alta e esorta alla mobilitazione. – Intervistati STEFANO PANCIERA (Suocero di Federico Lugato), FEDERICA (Volontaria) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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