28/08/2021 MOGLIANO VENETO – Paralimpiadi, Bebe Vio nella leggenda: secondo oro nel fioretto dopo quello di Rio 2016. La gioia della campionessa di Mogliano e la confessione shock: “Ho avuto un’infezione da stafilococco in aprile, rischiavo di morire”. Svelato il motivo per il quale ha dovuto rinunciare alla gara di sciabola || Tre giorni fa era amarezza, oggi gioia. E Bebe ha scelto la festa dell’oro nel fioretto, bis olimpico che la proietta nella leggenda, per svelare il motivo dello stop alla sciabola. Un motivo che ha gelato il sangue a tutti. “Ad aprile – ha raccontato Bebe – ho avuto un’infezione da staffilococco, talmente grave che si prospettava l’amputazione del braccio sinistro e addirittura la morte. Quindi è un miracolo che io sia qui e questo oro pesa molto di più di quello di Rio. Lo strascico dell’infezione e dell’indebolimento del braccio le ha impedito di allenarsi al meglio con la sciabola, arma più pesante dell’amato fioretto, tanto da spingerla a rinunciare a tirare in questa specialità a Tokyo. Ma non le ha impedito di trionfare nel suo fioretto: la 24enne campionessa di Mogliano ha sconfitto per 15-9 la cinese Jingjing Zhou, che già aveva battuto in finale a Rio 2016 per 15-7. «Se sembra impossibile, allora si può fare…2 volte!» il suo commento su Instagram.Domani la missione più difficile per Bebe Vio: provare a trascinare anche la squadra di fioretto all’oro. (Servizio di Nicola Zanetti)


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