27/08/2021 VENEZIA – Dopo l’avvio del cantiere, c’è grande attenzione al rispetto dei tempi per concludere, nel più breve tempo possibile, l’intervento della realizzazione delle barriere mobili che dovranno tenere la Basilica di San Marco all’asciutto    || I lavori sono partiti e l’ottimismo c’è. E non potrebbe essere altrimenti, dopo mesi di attesa. Ma lo sguardo del Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin è già proiettato oltre. Un occhio all’orologio, l’altro al calendario, perché dopo pochi giorni è già una corsa contro il tempo. E si chiede il rispetto delle tappe e dei programmiI lavori più importanti e delicati saranno in autunno, nel periodo peggiore per il meteo che dunque giocherà un ruolo fondamentale anche nel rispetto delle tempistiche. Ma c’è fiducia.Una svolta importante non solo per la Basilica di San Marco e l’area Marciana. Ma per tutta la città che rialza lo sguardo verso il futuro.Ora, dopo oltre due anni di attesa, il progetto per difendere la Basilica di San Marco dall’acqua alta sembra in procinto di partire. L’idea è quella di una cintura di lastre di cristallo, trasparente e non esteticamente invasiva, che verrà inserita nella pavimentazione antistante la chiesa per impedire alla marea di entrare. Tuttavia la stagione delle acque alte, da fine ottobre in poi, è alle porte e il tempo stringe. e non si riuscisse a concludere i lavori entro quel periodo, la Basilica, per il terzo anno di fila da quando è scattato l’allarme per metterla in sicurezza, sarebbe soggetta a ulteriori danni, a volte irrecuperabili. Quando l’acqua alta si ritira rimane infatti il corrosivo sale, eterno nemico di mosaici e marmi che vengono letteralmente consumati. Il punto più basso di Venezia rispetto al livello del mare si trova proprio nel nartece della Basilica, a 62 centimetri.  Un complesso sistema di pompe protegge la chiesa fino a una marea di 85 centimetri, ma non basta. Questo significa che ogni volta che c’è anche una lieve marea colonne e pavimento sono a mollo nel sale. È lui il principale nemico che sgretola perfino i marmi, arrivando addirittura a spaccarli. “Ufficialmente non siamo stati ancora contattati dal Consorzio Venezia Nuova (CVN), ma speriamo che davvero i lavori partano” d – Intervistati CARLO ALBERTO TESSERIN (PRIMO PROCURATORE DI SAN MARCO) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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