24/08/2021 COMELICO SUPERIORE – C’è una protesta che monta tra i lavoratori costretti a percorrere quotidianamente la 52 Carnica, per raggiungere la Val Pusteria dal Comelico. Da mesi è stato avviato il cantiere per la sistemazione della strada, ma oltre i 3 semafori nulla si muove. || Dal Comelico si alza la voce di protesta dei tanti lavoratori, circa 300, costretti a percorrere la 52 Carnica per raggiungere la Val Pusteria. Da mesi su quella strada, inserita da Anas negli interventi per i mondiali di sci, già archiviati, è stato aperto un cantiere fantasma, sì, perchè oltre ai semafori non c’è l’ombra di maestranze. Poco oltre la carreggiata si restringe a causa del cedimento del manto stradale.Soste continue ai semafori allungano i tempi di percorrenza del tratto che da Dosoledo porta a Sesto, una strada visibilmente dissestata, come denuncia la signora Lorena Zandonella e come è scritto nero su bianco nella relazione del commissario Anas: “una strada con evidenti processi di deformazione del fondo, degrado delle opere di sostegno, erosione e frana”. Urge un intervento risolutivo, almeno prima dell’arrivo dell’inverno, prima che le piogge causino l’irreparabile, per la viabilità della statale Carnica e per l’incolumità di chi la percorre. (Servizio di Tiziana Bolognani)


videoid(MY1WHkJ04E4)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria