21/08/2021 MESTRE – Gli artigiani delle piccole e medie imprese già a corto di liquidità nonostante gli aiuti dei prestiti a garanzie pubbliche. A dirlo l’ultimo studio della Cgia di Mestre || E’ l’affondo di questo nuovo sabato di Paolo Zabeo che oramai puntuale da tempo ogni fine settimana fa il punto sullo stato di salute delle piccole e medie imprese e dei suoi lavoratori specie del territorio. Oggi racconta di come il timido aumento dei prestiti alle imprese da poco prima dell’inizio della pandemia da parte del sistema bancario si sia già esaurito. L’indagine della Cgia di Mestre, tra il febbraio 2020, mese che ha preceduto l’avvento della crisi pandemica, e il maggio 2021. Studio che evidenzia come l’ammontare complessivo dei prestiti bancari alle imprese pur se aumentato complessivamente di 37miliardi e 100 milioni di euro , sebbene i prestiti garantiti messi in campo con gli interventi approvati dal secondo Governo Conte siano stati di quasi 198 miliardi le garanzie pubbliche introdotte dall’ex premier Conte e proseguite anche con l’esecutivo Draghi non sono riuscite tuttavia ad intaccare con successo la cronica mancanza di liquidità che assilla, in particolar modo, il mondo delle piccole e medie imprese con gli artigiani ancora in continuo, perenne affanno. – Intervistati PAOLO ZABEO (COORDINATORE CENTRO STUDI CGIA DI MESTRE) (Servizio di Annamaria Parisi)


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