21/08/2021 VENEZIA – Ha destato profondo cordoglio in città la notizia della morte di Gianni Aricò, all’età di 80 anni, grande scultore e artista per Venezia e la sua gente.  Lunedì mattina alle 9 nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo saranno celebrati i funerali. || Nativo di Belluno ma capace di amare Venezia, come pochi altri. Uomo buono, artista e scultore di grande sensibilità. Con la morte di Gianni Aricò, scomparso all’età di 80 anni, Venezia perde l’ultimo medaglista della Serenissima, come lui amava definirsi e come ha ricordato anche il sindaco Brugnaro in un messaggio di cordoglio a nome della città.Così lo descrive l’assessore Venturini.Aricò  ha realizzato molte opere tra cui la Fontana di Mestre, il Monumento del Piave per i caduti della guerra, il Monumento a Cristoforo Colombo per il quinto centenario della scoperta dell’America, e quello che rappresenta la follia, nel 2005, commissionato dalla Fondazione San Servolo. I  suoi lavori sono stati esposti a Venezia, Cortina, Bari, Oxford, Parigi, Bruxelles, Mannheim, Varsavia, Lugano, Atlanta, New York, Tokyo, Milano. Lunedì alle 9 nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia verranno celebratiCosì il maestro in una sua intervista aveva commentato la realizzazione della sua opera in vetro dedicata al Risorto. La Dafne in legno d’ulivo che Gianni Aricò ha scolpito nel 2008 e il Pensatore datato 1974 sono a Palazzo Zaguri. «Gianni Aricò scolpisce come un musicista che suona», disse il filosofo e critico d’arte Dino Formaggio. «Nel monumento alla “follia” per il Museo del Manicomio nell’Isola di San Servolo a Venezia, l’artista si misura con la pazzia. Una diversità che il mondo non può accogliere nella ritualità del proprio ordine», il commento di Sergia Jessi Ferro, storica dell’arte e giornalista. Diversi i materiali di cui sono fatti i lavori: legno, vetro, gesso, marmo o il bronzo, utilizzato assieme al cristallo per i portali della facciata del teatro Goldoni nel 1979, ma anche l’oro, di cui in parte fu composto il suo “Cristo Risorto”, opera di 4 metri inaugurata nel 2015 in occasione dell’Expo alla Scuola di San Giovanni Evangelista. Aricò, che aveva lo studio a Santo Stefano a Venezia, è stato un maestro per tanti ed è noto per le sue opere pubbl – Intervistati SIMONE VENTURINI (ASSESSORE ALLA COESIONE SOCIALE COMUNE VENEZIA ) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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