21/08/2021 ALPAGO – Il cordoglio per la morte del senatore Paolo Saviane. Sarà l’autopsia a stabilire l’esatta causa del decesso. Intanto si moltiplicano i ricordi di chi l’ha conosciuto || La Lega piange Paolo Saviane. Il senatore bellunese che si è spento all’ospedale di Padova dove era ricoverato da qualche giorno, lasciando nel dolore la famiglia e tutto il gruppo del partito bellunese e non solo, che con lui ha condiviso decenni di militanza e di battaglie per il territorio.Saviane, classe 1962 nativo di Ponte nelle Alpi ma residente in Alpago, militava da anni nel partito. Era il 1995 quando ha corso alle comunali in Alpago come candidato sindaco ed è stato uno dei principali fautori della costituzione della sezione Lega dell’Alpago, territorio che amava. Dal 2009 al 2015 è stato consigliere di amministrazione all’Ater di Belluno e nel 2015 è stato eletto segretario provinciale del partito che ha retto fino al 2018 quando è diventato senatore. Con il salto a Roma ha portato nella Capitale la voce e i problemi della montagna, le sue necessità, il dramma dello spopolamento e di un’economia che, se non aiutata, fatica. Da giugno 2018 a ottobre 2019, inoltre, è stato presidente del Comitato paritetico del Fondo comuni confinantiImprenditore nel settore del legno, era tra i soci della segheria F.lli Saviane Pompeo Srl, è stato da sempre vicino al mondo delle piccole imprese cercando di portare al Governo quei problemi e quelle difficoltà che appesantiscono il lavoro delle aziende nelle terre alte. Tra le sue ultime battaglie, quella per la costituzione di una Zes – Zona economica speciale nel Bellunese, strumento individuato come fondamentale per dare respiro ad una provincia difficile e per combattere lo spopolamento, ma non solo. Negli anni si era speso a fianco degli allevatori per cercare con la politica soluzioni in merito alla convivenza con il lupo e porta la sua firma la costituzione del marchio del Legno veneto, un progetto portato avanti da esperto professionista del settore. Con umiltà e senza mai alzare i toni difendeva un’idea di sviluppo del territorio uniforme e che non lasciasse indietro nessuno, per questo sul tema dei fondi di co – Intervistati ANDREA DE BERNARDIN – SINDACO ROCCA PIETORE (al telefono), SILVIA CESTARO – CONSIGLIERE LEGA REGIONE VENETO (al telefono) (Servizio di Fabio Fioravanzi)


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