19/08/2021 ROMA – La situazione afghanistan, come un secondo Vietnam. Così il giornalista di guerra Fausto Biloslavo che accusa: l’evacuazione dei nostri collaboratori afgani e dei loro famigliari doveva essere fatto molto prima, ora regna il caos || Tante storie, dietro ai volti disperati attaccati al filo spinato dell’aeroporto di kabul. Sono i collaboratori afgani che fino a poco tempo fa lavoravano spalla a spalla con gli italiani. Ora sono li, nei loro occhi il terrore. “Dovevamo portare in salvo prima i nostri collaboratori, i nostri interpreti quelli che hanno lavorato con noi per 20 anni e non infilali in questo inferno della fuga da kabul – spiega Fausto Biloslavo, giornalista di guerra – di questo nuovo Vietnam di cui la colpa veramente ricade sull’amministrazione americana”.Si parla di circa 1500 persone. Tra loro, la vicenda di una famiglia divisa“Siamo alla follia perché addirittura cercano di buttare i bambini oltre le barriere. Poi c’è questo caso drammatico di una bambina di 12 anni che aveva assieme alla famiglia il permesso di imbarcarsi per l’Italia. Ma la piccola è riuscita ad entrare la sorella incinta ed i marito sono stati chiusi fuori. Non possiamo dividere le famiglie. Stiamo cercando di trovare ora una soluzioneQuello che è accaduto in Afghanistan dice Biloslavo stato un vero tradimento repentinoNegli occhi della gente, la speranza strappata e le urla volgiamo vivere. – Intervistati FAUSTO BILOSLAVO (Giornalista di guerra) (Servizio di Daniela Sitzia)


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