19/08/2021 VENEZIA – Sembra essere questione di giorni per l’affidamento dell’intervento che porterà alla realizzazione di alcune barriere provvisorie rimovibili che, in caso di acqua alta, serviranno a tenere la Cattedrale all’asciutto anche quando il Mose non sarà in funzione. || Si sblocca così il progetto per la protezione della basilica di San Marco: il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) conferma che i lavori di messa in sicurezza dell’edificio contro i danni delle acque alte inizieranno il 23 agosto. La data di avvio per la realizzazione delle opere – un sistema provvisorio di barriere in vetro – è stata comunicata al termine della riunione svoltasi lunedì a Venezia tra capo dipartimento opere pubbliche del ministero, Ilaria Bramezza, il provveditore ad interim Fabio Riva, il commissario del Mose Elisabetta Spitz ed il commissario del Consorzio Venezia Nuova, Massimo Miani. Obiettivo è provvedere al più presto alla tutela della basilica, una delle opere più importanti al mondo che resta pericolosamente a rischio per gli allagamenti di acqua salata che si verificano quando la marea supera la quota di 88 centimetri.L’altro punto urgente affrontato nella riunione è la necessità di assicurare il funzionamento del Mose in vista dell’approssimarsi della stagione autunnale, anche alla luce della critica situazione finanziaria del Consorzio Venezia Nuova. Il nodo resta quello del riconoscimento dei crediti vantati dalle imprese consorziate. Per quanto riguarda il personale addetto ai laboratori e alle analisi ambientali, è stato deciso di prorogarne l’attività fino a fine anno, nell’attesa che diventi operativa la nuova Autorità della laguna. – Intervistati CARLO ALBERTO TESSERIN (PRIMO PROCURATORE DI SAN MARCO) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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