18/08/2021 VENEZIA – «Zahra è salva» l’attivista afghana, bloccata a Kabul, potrà arrivare in Italia e riabbacciare suo fratello Hamed Amhadi, ristoratore trapiantato da anni a Venezia || Ringrazia giornalisti, politici, amici Hamed Ahmadi in un lungo post pubblicato su Facebook: «Zahra è salva». Notizia tanto lapidaria quanto attesa e commuovente. Il ristoratore afgano trapiantato a venezia, che nei giorni scorsi ha rivolto numerosi appelli affinchè sua sorella, attivista e imprenditrice bloccata a kabul dai talebani, riuscisse a raggiungerlo in Italia, E ora scrive il suo “e’ salva” affidato ai social è un liberatorio sospiro di sollievo, che scrolla di dosso, il dolore, l’incertezza, la concitazione di queste ore infernali in cui è piombato l’Afghanistan. La notizia del rientro – spiega – è stata tenuta nascosta dalle 4.30 di stamane, fino all’ufficialità che conferma Zahra in mani sicure. E la politica, si stringe nell’abbraccio simbolico, dopo giorni in cui il Ministero della Difesa, il mondo della diplomazia si sono adoperati e non solo per il rientro di Zahra. Operare con l’europa per attivare corridoi umanitari e canali d’accoglienza per donne e bambini che stanno vivendo ore drammatiche, l’opinione condivisa dalla politica, cui fanno eco le parole di Hamed, fratello di Zahra: “il popolo del mondo ha un cuore debole per l’Afghanistan…tocchiamolo” – Intervistati NICOLA PELLICANI (Deputato PD), ALESSANDRA MORETTI (Europarlamentare Pd) (Servizio di Luisa Bertini)


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