18/08/2021 BELLUNO – Tre alpinisti bellunesi aprono una notevole nuova via nelle Dolomiti d’OltrePiave e la intitolano a Gino Strada. “Un gesto doveroso nei confronti dell’uomo più importante del nostro tempo” ci ha detto Luca Vallata, protagonista dell’impresa con i compagni di scalata Davide Cassol e Giacomo De Menech. || La memoria di Gino Strada per sempre vivrà su una ripida parete di roccia, la Nord Ovest di Cima Gea nelle Dolomiti d’OltrePiave che si affaccia sul Cadore ed è accessibile dalla Val Cimoliana. L’impresa compiuta lo scorso luglio da tre noti alpinisti bellunesi, Luca Vallata, Davide Cassol e Giacomo De Menech è stata dedicata al fondatore di Emergency, morto il 13 agosto scorso. “Uno degli italiani più importanti del nostro tempo per ciò che ha fatto e ha rappresentato” spiega Luca Vallata. Aiutare le persone in difficoltà nel Dna di due dei tre componenti della cordata, alpinisti e membri del soccorso alpino: “In montagna come nel Mediterraneo aiutare chi è in difficoltà è doveroso. Questo il comun denominatore con il grande lavoro di Gino Strada che ha dato un contributo incomparabilmente più importante” aggiunge Vallata. La scoperta di Cima Gea, molto poco conosciuta, grazie all’amicizia fra Luca Vallata e Mauro Corona che aveva parlato dell’esistenza di questa parete inviolata che lui stesso aveva tentato e che era stata nelle mire di un altro alpinista Ignazio Piussi. Una perlustrazione prima, due giorni di scalata poi, il 6 e 7 luglio scorsi, l’arrivo in vetta. Una via difficile che ha uno sviluppo di 600 metri e una roccia pessima. Sul momento i 3 alpinisti non hanno pensato al nome adatto per intitolare la loro via ma alla morte di Gino Strada la decisione è stata unanime così come l’entusiasmo che l’ha accolta questo pomeriggio quando la notizia è stata diffusa via social. – Intervistati LUCA VALLATA ALPINISTA (AL TELEFONO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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