16/08/2021 VENEZIA – Un appello per salvare sua sorella, bloccata all’aeroporto di Kabul.Lo lancia Hamed Ahmadi, da tanti anni residente a Venezia con tutta la famiglia: «La situazione in Afghanistan sta precipitando e bisogna fare presto» || In queste ore drammatiche c’è un filo diretto che lega Venezia a Kabul. Hamed Ahmadi lavora a Venezia dove viveda 15 anni con tutta la famiglia. Sua sorella Zahra, l’unica parente rimasta in Afghanistan, ha raggiunto l’aeroporto poco prima che i talebani occupassero la capitale. Ma ora i talebani sono entrati anche nell’area passeggeri dell’aeroporto. Per Zahra il passaggio nell’area militare e l’imbarco su un aereo per l’Italia sarebbe una questione di pochi metri.Zahra non è solo un’attivista, è una giovane imprenditrice che tra pochi giorni avrebbe inaugurato il suo secondo ristorante, una figura di donna emancipata e indipendente, improvvisamente incompatibile con la società che si prospetta per la sua nazione.Hamed è il fondatore della catena di ristoranti «Orient Experience» nata a Venezia da rifugiati politici e richiedenti asilo. A Venezia Zahra ritroverebbe tutta la famiglia e un posto di lavoro. E’ una donna coraggiosa. Una donna che si è messa in gioco, che non ha avuto paura di rischiare, di accettare sfide difficilissime, di rimanere nella sua città per aiutare il suo paese. Ora è lei che ha bisogno di aiuto. E basterebbe pochissimo. – Intervistati HAMED AHMADI (Servizio di Filippo Fois)


videoid(PHUt421-FVE)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria