14/08/2021 VENEZIA – Ancora un tuffo sul Canal Grande da uno dei ponti storici di Venezia. Protagonista un 33 enne scozzese, denunciato. Il sindaco torna a chiedere misure forti contro il fenomeno molto pericoloso || “Chiedo i poteri penali al giudice di pace fino a 10 giorni di cella di sicurezza”. Solo tre giorni fa la rabbia del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro su twitter era stata la medesima. Martedì lo scenario era Ponte degli Scalzi, la scorsa notte Ponte dell’Accademia. Dove un turista, intorno alle 4, si è tuffato in acqua sul Canal Grande:33 anni, scozzese di Glasgow, era in compagnia di un gruppo di amici, connazionali e francesi, tutti ubriachi. L’unico a tuffarsi, più di una volta, è stato lui, nonostante i divieti. “L’uomo è stato individuato dalla Polizia locale, denunciato e allontanato dalla città – scrive sempre Brugnaro su twitter, sfogandosi. “Di più non possiamo fare – abbiamo le mani legate”. Martedì era stato un giovane palestinese a tuffarsi, stavolta in pieno giorno, sfiorando vaporetti e motoscafi. Una battaglia, quella contro gli eccessi del degrado legati al turismo, e soprattutto i tuffi e i bagni in Canal Grande, che nemmeno il Covid ha allentato. Gli episodi più gravi ed eclatanti nel 2016. Proprio in agosto un 50 enne neozelandese pagò con la vita la goliardata dal Ponte di Rialto. Centrò in pieno un taxi acqueo e rimase a lungo in rianimazione prima di spirare. Pochi mesi dopo, fu un turista giapponese a lasciare tutti a bocca aperta tuffandosi dal Ponte degli Scalzi con una tavola da surf. Anche allora la richiesta di Brugnaro fu la stessa riproposta in queste ore: poteri speciali per garantire l’ordine pubblico. (Servizio di Nicola Zanetti)


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