BELLUNO – Sulla modalità di apertura degli impianti da sci la Regione è pronta a fare la propria parte per garantire la stagione invernale. || La Regione è pronta a fare la propria parte per scongiurare il flop della stagione invernale ormai alle porte. Nel Dpcm si annuncia la chiusura degli impianti per lo sci amatoriale ma, nel medesimo comma, il Governo ha delegato alla Conferenza delle regioni e alle Province autonome la possibilità di aprire gli impianti a patto che vengano predisposte linee guida anti assembramento. “E’ scontato che lo chiederemo” dice Zaia che critica la tempistica del messaggio contenuto nel decreto del presidente del consiglio dei ministri. Nessuno scommette sull’efficacia delle norme contenute nel Dpcm per il contenimento del contagio che in provincia di Belluno continua a dilagare e a causare problemi. Oggi la Cisl di Belluno Treviso ha denunciato la situazione al collasso nelle case di riposo per la mancanza di personale: secondo le stime nell’attuale stato emergenziale sono oltre un centinaio gli operatori socio-sanitari e gli infermieri mancanti per garantire il necessario servizio di assistenza nelle 31 case di riposo della provincia di Belluno e per questo è stato chiesto un incontro urgente all’assessore regionale Manuela Lanzarin. L’altro capitolo è quello della scuola: stamani in Prefettura il Comitato Ordine e sicurezza ha incontrato anche i presidi degli istituti superiori: al momento non è stata ravvisata l’esigenza di introdurre modifiche agli orari delle lezioni ma nell’ordinanza regionale che recepisce il Dpcm si conferma la didattica a distanza dal prossimo 28 ottobre al 75% . Ai dirigenti la facoltà di decidere la modalità per gli studenti del biennio. – Intervistati LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO) (A cura di: Tiziana Bolognani)


videoid(rcCCsz9TwSQ)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria