11/08/2021 VENEZIA – Una circolare chiarisce i “confini” sul controllo del green pass e dell’identità dell’avventore, da parte dei gestori dei locali. Sollevata la categoria, che ribadisce l’impegno per contrastare nuove ondate pandemiche || Dopo giorni di polemiche sul controllo del green pass ai clienti di bar e ristoranti che consumano al chiuso, e relativa carta di identità da parte dei gestori di locali, arriva la specifica ministeriale. Fermo restando l’obbligo di controllare il certificato verde, quello d’identità sarà invece richiesto solo in alcuni casi, dove sia cioè palese un tentativo di frode, ad esempio quando ci siano incongruenze con i dati anagrafici contenuti nel certificato verde e l’identità del possessore. Nel caso di incongruenza accertata, la multa sarà a carico del cliente dove non siano riscontrabili responsabilità a carico dell’esercente. La notizia chiarisce gli obblighi della categoria – ha sottolineato il Direttore Aepe Pubblici Esercizi Venezia Ernesto Pancin che ha ribadito l’impegno degli esercenti e gestori di locali per allontanare il rischio contagi e scongiurare nuove chiusure – Intervistati ERNESTO PANCIN (Direttore Aepe Pubblici Esercizi Venezia) (Servizio di Luisa Bertini)


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