11/08/2021 JESOLO – Un protocollo tra Legambiente e Unionmare per la salvaguardia dell’habitat delle Caretta Caretta. Una serie di regole per tutelarne le eventuali nidificazioni. Visto che nella spiaggia di Jesolo un esemplare ha eccezionalmente deposto le sue uova, stabilendo il record del “nido più a Nord del Mediterraneo”. || C’è chi fotografa, chi guarda incuriosito i cartelli che le proteggono. Sono le 80 uova della tartaruga marina Caretta Caretta, che si schiuderanno a giorni nella spiaggia di jesolo, alla base del protocollo siglato tra Unionmare Veneto e Legambiente, che prevede un vademecum per rendere la spiaggia sicura e accogliente anche per questa specie protetta e per le evenutali nidificazioni. Dato che si tratta di un evento raro: è la nidificazione più a nord del Mediterraneo della popolare tartaruga che abita i nostri mari, che di solito nidifica nelle coste dell’Italia meridionale. Con le regole “tartafriendly” , viene siglato l’impegno a tenere pulita la spiaggia, a ridurre l’inquinamento acustico e luminoso nelle ore notturne, e a sensibilizzare i turisti sulla presenza di questo residente marino attraverso la distribuzione di opuscoli, dato che le uova deposte rischiano di finire preda di altri animali o di essere danneggiate dalle attività dell’uomo. Anche i bagnanti, potranno fornire supporto attivo, da sentinelle preziose anche per segnalare la presenza dei nidi e rendendosi protagonisti di azioni di pronto intervento insieme ai volontari di Legambiente che attraverso i “tartawatcher” si occupano della salvaguardia della specie. Nidi che nel nostro paese, lo scorso anno sono stati 250 (Servizio di Luisa Bertini)


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