11/08/2021 TREVISO – Green Pass e controlli, il Viminale ha emanato una circolare esplicativa, ma tra gli esercenti è ancora caos: “Non è stata fatta nessuna chiarezza”, dicono. || Attesa da giorni, è arrivata la circolare esplicativa sul green pass, che di fatto annuncia la tolleranza zero da parte del Viminale, e quindi delle forze dell’ordine, anche con monitoraggi a campione.Questa la linea a cui si devono confomare ora le Prefetture del territorio.Ma il vero nodo riguarda gli esercenti con la nota ministeriale che impone loro di chiedere sempre la certificazione verde, mentre è discrezionale la richiesta al cliente di esibire il documento di identità, verifica che però si rende necessaria e non più discrezionale nei casi di abuso o elusione delle norme, quando cioè appare manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione verde. Così afferma la circolare.Apriti cielo, che – letta la nota – hanno strabuzzato gli occhi, dall’Ascom a Veneto Imprese Unite.Quanto alla sanzione risulterà applicabile nei confronti del solo avventore, laddove non siano riscontrabili palesi responsabilità anche a carico dell’esercente.Un altro chiarimento che per alcuni più che semplificare la vita, la complica.Perplessi anche numerosi sindaci del territorio, come il primo cittadino di Spresiano. – Intervistati FEDERICO CAPRARO (Presidente Ascom Treviso), ANDREA PENZO AIELLO (Presidente Veneto Imprese Unite), MARCO DELLA PIETRA (Sindaco di Spresiano) (Servizio di Cristian Arboit)


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