10/08/2021 TREVISO – Dopo l’aggiornamento del piano di sanità pubblica – con l’introduzione dei tamponi a pagamento – cambiano le regole anche nella Marca. Vediamo come. || Sarà quindi l’ex Dogana a Treviso l’unico Covid Point della Marca a effettuare i tamponi a pagamento, introdotti nella giornata di lunedì dalla Regione, con il nuovo piano di sanità pubblica e in linea con le tariffe imposte dal Commissario Figliuolo, 8 euro per i minorenni, 15 per tutti gli altri.Questo significa che i trevigiani che avranno bisogno del test per motivi di viaggio, personali, o di lavoro, dovranno confluire qui previa prenotazione. Il modulo di pagamento in questa prima fase sarà inviato a domicilio, poi si attiverà il Pos.Contingentato il numero. “Ci sono a disposizione 300 posti al giorno, che si aggiungono all’offerta di farmacie e strutture private”, spiega Stefano Formentini, direttore sanitario.Una scelta non più rinviabile e dettata soprattutto dall’effetto green pass che ha raddoppiato la richiesta di test, da una media di 4000 agli 8000 di ieri, con una frenata nelle ultime ore, dopo lo stop al tampone gratis per tutti. Alla base, una doppia questione, di costi e di organizzazione.Ai Covid Point di Altivole, Conegliano e Oderzo potranno continuare ad accedere invece esclusivamente coloro che hanno diritto al tampone senza oneri, come sintomatici individuati dal medico o dal Sisp, soggetti in quarantena, chi deve fare visita a congiunti in casa di riposo e ospedale.I Covid Point resteranno aperti per tutta la settimana fino alle 20, mentre a Ferragosto il servizio verrà garantito dalle 8 alle 13 all’Ex Dogana.Ma nel giorno clou dell’estate si continua anche a vaccinare. Stavolta all’hub di Villorba.Vaccinazioni anch’esse trainate dall’effetto green pass, soprattutto tra le nuove generazioni.Anche per questo, da qui a un mese, la prospettiva di cicli completati, stando anche alle prenotazioni, è rilevante. Non ancora immunità di comunità, ma comunque una quota vicina all’80 per cento della popolazione vaccinabile. “Saremo oltre il 76 per cento”, annuncia Stefano De Rui, direttore del Dipartimento di Prevenzione. – Intervistati STEFANO FORMENTINI (Direttore sanitario Ulss 2 Marca Trevigiana), STEFANO DE RUI (Dipartimento Prevenzione Ulss 2) (Servizio di Cristian Arboit)


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