10/08/2021 BELLUNO – Riapre la terapia intensiva Covid del San Martino di Belluno. Dopo mesi di chiusura stamattina il trasferimento di un paziente cinquantenne già ricoverato le cui condizioni si sono aggravate. || Chiusa nel mese di maggio è stata riaperta oggi la terapia intensiva Covid del San Martino di Belluno per accogliere un paziente cinquantenne non vaccinato, già ricoverato da alcuni giorni, le cui condizioni si sono aggravate e hanno richiesto un supporto diverso. La situazione epidemiologica: 250 i positivi complessivi, 24 nelle ultime ore di cui 16 non vaccinati, 630 le persone in isolamento con un’incidenza di 67 su 100 mila abitanti di poco inferiore al dato nazionale, 3 i casi di cura domiciliare con terapia monoclonale. Dalle prime ore di oggi è in vigore la circolare che fissa nuovi parametri per i tamponi che restano gratuiti esclusivamente in presenza di certificazione medica, per esigenze di contact tracing, per gli esami di monitoraggio nelle rsa e nelle strutture sanitarie, per l’area disabilità, nei servizi educativi per minori e per il target di popolazione di particolare rilievo epidemiologico; a pagamento per viaggi all’estero, motivi personali, esigenze di lavoro e per contesti di attività ricreative. Il ticket potrà essere pagato con il Pos direttamente ai Covid point di Belluno, Feltre, Tai e Agordo. Sul fronte delle sospensioni: dopo i primi 4 sanitari destituiti dall’incarico, l’iter si sta completando per altrettanti dipendenti dell’Ulss. Rispetto ai 223 iniziali in 59 hanno risposto all’appuntamento fissato per la vaccinazione. – Intervistati MARIA GRAZIA CARRARO (DIRETTRICE GENERALE ULSS 1 DOLOMITI) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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