09/08/2021 TREVISO – Richieste di green pass dai datori di lavoro ai dipendenti. Dopo quanto raccontato dall’assessore regionale Elena Donazzan ieri durante la nostra diretta, anche la Cgil ribadisce: “Senza una legge l’imposizione è inaccettabile” || “Alcune aziende hanno mandato delle lettere ai loro collaboratori e dipendenti dicendo loro di non tornare dalle ferie senza vaccino o green pass” . Le parole dell’assessore regionale al Lavoro Elena Donazzn nella nostra diretta di ieri, e lo scenario di uno scontro sociale all’orizzonte. Se l’obbligo vaccinale esiste per sanitari e da pochi giorni anche per docenti e personale scolastico, manca una decisione su dipendenti di aziende e fabbriche: per questo, richieste come quelle raccontate a Donazzan non sono possibili. I sindacati confermano che segnalazioni di questo tipo sono già a loro conoscenza, e il commento della Cgil è chiaro. “Al di là dell’importanza di vaccinarsi per uscire il prima possibile dal tunnel della pandemia, i singoli cittadini, compresi i datori di lavoro, non possono imporre una decisione che non è stata decisa dal governo” commenta Mauro Visentin, segretario generale della Cgil di Treviso. Resta il nodo : la necessità di un maggior numero possibile di vaccinati per ripartire in sicurezza da coniugare con la tutela dei posti di lavoro. Per la Cgil, l’unica vera arma resta la sensibilizzazione, in attesa di decisioni che solo la politica può prendere – Intervistati ELENA DONAZZAN (Assessore Lavoro e Istruzione Regione Veneto), MAURO VISENTIN (Segr. Gen. Cgil Treviso) (Servizio di Nicola Zanetti)


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