06/08/2021 ODERZO – Tasse non pagate e fatture per operazioni inesistenti, blitz della Finanza nell’opitergino. Nel mirino un imprenditore cinese || La guardia di Finanza di Treviso ha sequestrato beni per 600 mila euro ad un imprenditore cinese di 43 anni che, tra il 2015 e il 2018, ha omesso il versamento delle imposte sui redditi e dell’Iva. L’intervento, eseguito dai finanzieri della Tenenza di Oderzo, ha consentito di apporre i sigilli a due immobili a uso abitativo a cui sono annessi i laboratori, un’auto e un furgone, oltre alle disponibilità dei saldi di conto corrente. Il provvedimento giunge al termine di verifiche fiscali, svolte nei confronti di tre imprese dell’opitergino, attive nella fabbricazione di poltrone e divani gestite dal cinese, nel cui ambito era emersa una rilevante frode fiscale. L’imprenditore ha gestito le tre ditte, costituite e cessate in rapida successione, secondo la collaudata tecnica dell'”apri e chiudi”. Tutte le aziende erano formalmente rappresentate da prestanome, anch’essi cinesi ed ex dipendenti dell’uomo, che così, senza apparire formalmente, poteva curare in prima persona tutti gli aspetti gestionali delle società: dall’apertura dei conti correnti aziendali ai rapporti con clienti, fornitori e dipendenti. L’uomo, inoltre, curava “ad arte” sia l’emissione che l’utilizzo di fatture false, relative a operazioni commerciali inesistenti, necessarie per gonfiare i costi e dunque abbattere il reddito, al fine di evitare il versamento delle imposte dovute. Tutte queste manovre hanno generato un debito nei confronti dello Stato di oltre 1,3 milioni di euro e, allo stesso tempo, un illecito incremento del patrimonio dell’uomo, che è stato perciò sottoposto a sequestro preventivo, con l’obiettivo di giungere successivamente alla confisca definitiva. – Intervistati MAGG. GIUSEPPE SPEZZAFERRO (Com. Gruppo Guardia di Finanza Treviso) (Servizio di Nicola Zanetti)


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