06/08/2021 VENEZIA – Il delegato Coni di Venezia, Massimo Zanotto, fa un primo bilancio sulle Olimpiadi di Tokyo, e sull’oro di Francesco Lamon e il bronzo di Erica Cipressa che portano i due atleti veneziana nella storia. || Prima il bronzo della fiorettista veneziana Erica Cipressa, che, nella prova a squadre di fioretto è salita sul podio, trentasette anni dopo l’oro olimpico del papà Andrea, ma soprattutto un successo che mette fine e spegne ogni possibile polemica sulle scelte del commissario tecnico Andrea Cipressa, Poi l’oro di Francesco Lamon nel ciclismo su pista.Due veneziani sono nella storia.Sicuramente quelle dal 30-20 fino al 35-21 sono cinque stoccate che Erica Cipressa ricorderà per tutta la vita.L’Italia, partita con Martina Batini, Alice Volpi e Arianna Errigo, a cui il Ct Andrea Cipressa ha affidato il compito di chiudere gli incontri, ha inserito nella terzultima frazione del match contro gli Stati Uniti valido per il bronzo proprio la fiorettista veneta in forza al gruppo sportivo della Fiamme Oro. L’allieva della Maestra Federica Berton a Mogliano Veneto non ha tradito la fiducia e nel match tra figlie d’arte contro Sabrina Massialas, figlia del Ct statunitense Greg Massialas, ha messo a segno un parziale di 5-1 che ha chiuso il match.L’urlo liberatorio per il quartetto azzurro è arrivato quando Arianna Errigo ha piazzato la stoccata del 45-23. Per l’Italia si tratta, però, di un bronzo con una nota amara perché nella semifinale contro la Francia le azzurre si sono trovate a condurre per 20-9 e per 25-16, prima di subire la rimonta delle transalpine completata da Ysaora Thibus nell’ultima frazione contro Arianna Errigo. Partita in vantaggio 40-37, l’azzurra non è riuscita a contenere la francese che ha chiuso il match sul 45-43. In precedenza l’Italia aveva archiviato senza patemi – 45-32 il punteggio finale – la pratica Ungheria. L’oro, come da pronostici della vigilia, è andato alla Russia.«Entrare a freddo non è stato facile – ha raccontato Erica Cipressa a fine gara – ma ho mantenuto alta la concentrazione e ci ho messo grinta e determinazione. Le mie compagne mi hanno aiutata dandomi un grande vantaggio, quindi sono salita in pedana più serena. Ho dim – Intervistati MASSIMO ZANOTTO (DELEGATO CONI PER LA PROVINCIA DI VENEZIA) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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