06/08/2021 TREVISO – Primo giorno di green pass anche per il mondo del fitness. “E’ l’unico modo per ripartire”, dicono i titolari. Ma anche in questo caso, c’è chi non ci sta || “La procedura è semplice e dura pochi secondi”, dice Alessandro Esposito, titolare della Five Club in centro a Treviso.Con igienizzanti e mascherine, le palestre fanno i conti da tempo, il green pass quindi è l’ultimo tassello di un puzzle complesso, forse l’unico viatico – arrivati a questo punto – per garantire un autunno di operatività per strutture che hanno sulle spalle complessivamente oltre un anno di chiusura.Tra un manubrio e una lat machine, i clienti stanno ritornando, ognuno con la sua storia, come quella di Ivan, 19 anni. “Ho il green pass perchè ho avuto il Covid nel maggio scorso. Così finalmente posso allenarmi in palestra”, afferma.Ma anche nel mondo del fitness c’è chi non ci sta, come Yuri, titolare della palestra Dorian Gray di Maser, da tempo impegnato nella sua battaglia contro limitazioni definite eccessive.”Non chiederò ai miei clienti il green pass. Resto coerente con le mie idee”, dice. “Non sono un controllore”. – Intervistati ALESSANDRO ESPOSITO (Titolare Five Club Treviso) (Servizio di Cristian Arboit)


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