05/08/2021 TREVISO – Un appello ai clienti arriva dagli esercenti della Marca: “Aiutateci a garantire la sicurezza, chi non ha il green pass si può sedere all’esterno. Dobbiamo ritornare alla normalità”. || Scannerizzare codici e Qr Code: dalle prossime ore questo sarà forse il gesto più ripetuto dagli esercenti del territorio che, nolenti o volenti, dovranno trasformarsi in controllori.Lo sa bene Dania Sartorato, presidente della Fipe, che proprio oggi a Treviso ha inaugurato il suo nuovo locale in zona Tribunale. Un atto di fiducia alla vigilia dell’ennesimo adempimento per la categoria. “Lo facciamo per senso di responsabilità. Siamo pronti”, dice.Insomma, un amaro calice, che baristi e ristoratori sono pronti a bere in nome di una normalità non ancora a portata di mano.”Certo, lo stesso obbligo dovrebbe essere esteso a tutte le altre attività di somministrazione di alimenti e bevande”, afferma Sartorato.Il riferimento è ai supermercati e ai punti ristoro dei centri commerciali, ma nelle ore del via al green pass, da baristi e ristoratori parte l’appello alla collaborazione. “Chi non ha il green pass può sedersi all’esterno. Creiamo un clima di serena cooperazione”, afferma il presidente di Ascom Treviso Federico Capraro. – Intervistati DANIA SARTORATO (Presidente Fipe Treviso), FEDERICO CAPRARO (Presidente Ascom Treviso) (Servizio di Cristian Arboit)


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