05/08/2021 BELLUNO – Fast vax anche nel territorio dell’Ulss Dolomiti. Dalla mezzanotte di oggi e per una settimana agende aperte e disponibilità di 4.000 nuovi posti per la vaccinazione anti Covid. In provincia la copertura totale ha raggiunto il 63 per cento della popolazione. Nuovo appello ai titubanti della direttrice Carraro mentre sono alla firma una decina di lettere di sospensioni per i sanitari non immunizzati. || La diffida per alcuni non è servita e a brevissimo partiranno le sospensioni dei sanitari che hanno deciso di non sottoporsi alla vaccinazione anti Covid. Una decina in tutto le lettere al momento alla firma della direttrice generale dell’Ulss Dolomiti. Lo zoccolo duro dei resistenti alla vaccinazione conta all’incirca un quarto della popolazione, mentre il 63 % ha già completato il ciclo e il 72,7% ha già eseguito la prima dose.E’ per questa categoria che l’Ulss ha organizzato una serie di iniziative che prevedono sedute aperte in orario serale. Si parte stasera da Belluno e si proseguirà a Cortina il 10 agosto in occasione della Notte di San Lorenzo; l’11 agosto vaccini dalle 19 alle 21 a Pedavena, il 16 ad Auronzo e il 28 a Feltre. Dalla mezzanotte di oggi e per una settimana agenda aperta per 4.000 nuovi posti. “Non possiamo farci trovare impreparati. Vacciniamoci subito, perchè domani potrebbe essere tardi” afferma Carraro.La situazione epidemiologica vede nel Bellunese un leggero quotidiano aumento dei casi. Nelle ultime 24 ore 24 nuovi positivi, 19 dei quali non vaccinati. 600 le persone in isolamento; fra gli 8 pazienti ospedalizzati 5 sono non vaccinati. Anche oggi al drive in storico al San Martino di Belluno auto in fila: al mattino i tamponi, nel pomeriggio i vaccini. Un lavoro capillare per il personale sanitario che non conosce sosta alcuna da un anno e mezzo. – Intervistati MARIA GRAZIA CARRARO (DIRETTRICE GENERALE ULSS 1 DOLOMITI) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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