02/08/2021 VENEZIA – Per il comparto si apre un futuro incerto in cui alla tutela della laguna si dovrà coniugare la tutela dei posti di lavoro. || Il decreto è entrato in vigore. Dopo anni di dibattiti e polemiche le grandi navi da crociera non passeranno più per il canale della Giudecca e il bacino di San Marco. In attesa di un porto off-shore, fuori dalla laguna sull’Adriatico davanti al Lido, le navi saranno dirottate provvisoriamente a Marghera dove il Governo ha stanziato 157 milioni di euro per la realizzazione di approdi temporanei. Ma per il momento il comparto è fermo. Le navi da crociera non passeranno più a ridosso della città ma per ora continueranno a navigare in laguna, percorrendo l canale dei petroli: un canale artificiale scavato tra il 1964 e il 1968 per il polo petrolchimico, che già secondo uno studio di trent’anni fa del Magistrato alle Acque è stato “causa dell’inizio di un processo di movimentazione dei sedimenti con conseguente forte erosione dei bassifondi” della laguna.Il 5 Giugno, una delle ultime partenze della crocieristica col vecchio tragitto era stata accompagnata dalle manifestazioni di protesta dei No Grandi Navi da un lato e di “benvenuto” dei lavoratori del settore dall’altro, perfetta sintesi di quel contrasto di difficile soluzione tra tutela della laguna e tutela del lavoro. – Intervistati GALLIANO DI MARCO (DIRETTORE GENERALE VENEZIA TERMINAL PASSEGGERI), LIDIA FERSUOCH (PRESIDENTE ITALIA NOSTRA VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)


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