01/08/2021 BELLUNO – Tromba d’aria e grandine, nottata da incubo nel bellunese. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e della protezione civile || La cuspide del campanile della chiesa di Ronchena di Lentiai, frazione di Borgo Valbelluna, a terra, strappata dalla furia del vento. Precipitata sul parcheggio adiacente, un’auto danneggiata. E’ l’immagine simbolo della ondata di maltempo che ha flagellato una buona parte del bellunese in una nottata da incubo, ancora una volta. A Lentiai solo la massima prudenza ha evitato il dramma. Cesiomaggiore, il feltrino, Borgo Valbelluna, l’agordino. Tromba d’aria e grandine: tetti volati via, o parzialmente danneggiati, decine di alberi e piante spezzate o sradicate, numerosi ricoveri di attrezzi e baracche andate in pezzi e coltivazioni distrutte da proiettili di ghiaccio grossi come sassi. Danni ingenti, da quantificare. E ancora, smottamenti, come uno del comune di Cortina al passo Cimabanche. Una notte di superlavoro per i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile impegnati a mettere in sicurezza le abitazioni più colpite e rendere transitabili le strade bloccate dalla vegetazione. Maltempo che non ha dato tregua nemmeno con la luce del giorno: poco prima di mezzogiorno violenta tempesta di grandine e vento sul capoluogo Belluno, con un albero caduto in via Vittorio Veneto. E ancora una volta si ricomincia a contare i danni. Il territorio che ha subito la devastazione di Vaia continua a pagare il contro di un clima sempre più violento. E contro il quale le armi non sembrano esserci – Intervistati MASSIMO BORTOLUZZI – CONS. PROVINCIA BL DELEGA PROTEZIONE CIVILE (Al telefono ) (Servizio di Nicola Zanetti)


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