30/07/2021 TREVISO – Manifestazione oggi pomeriggio dei sindacati per dire basta ai morti sul lavoro. Con loro anche la famiglia di Mattia Battistetti il giovane morto in un cantiere edile di Montebelluna.Sindacati che hanno intenzione di costituirsi parte civile al processo per la morte del ragazzo. || Lavorare per vivere e non lavorare per morire. Questo uno degli slogan di oggi pomeriggio nella manifestazione organizzata dai sindacati confederali. Che sono scesi in piazza portando il dolore delle famiglie colpite. Tante le bandiere per affermare con forza che nel secondo millennio non e’ ammissibile morire di lavoro e per il lavoro. E nel giorno in cui nel veronese si conta un’altra vittima la piazza di Treviso ha chiesto agli imprenditori di investire ancor di piu’ nella sicurezza. Sindacati che avevano sperato nella presenza anche delle organizzazioni imprenditoriali alla manifestazione per dare un segnale concreto di vicinanza con le famiglie colpite. Imprenditori che invece hanno preferito le pagine dei giornali per rispondere alle richieste dei sindacati. – Intervistati MONICA MICHIELIN (Mamma di Mattia Battistetti), MASSIMILIANO PAGLINI (segretario generale Cisl Treviso-Belluno), MAURO VISENTIN (Segretario generale Cgil Treviso), GIANLUCA FRAIOLI (Segretario generale Uil Treviso) (Servizio di Lucio Zanato)


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