29/07/2021 PADOVA – Nel nostro viaggio alla scoperta dei tesori di Padova Urbs Picta, riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco, torniamo all’interno della Basilica del Santo alla scoperta di un Giotto quasi segreto. || Ci sarebbe la mano di Giotto nei volti dei profeti, negli angeli in volo e che reggono la corona della parete affrescata dietro alla Vergine con il bambino nella cappella della Madonna Mora nella Basilica del Santo, sito che corrisponde all’antica chiesetta di Santa Maria Mater Domini in cui dimorò sant’Antonio, il nucleo da dove si sviluppò la basilica. Un Giotto quasi invisibile a chi non lo sa cercare ora illuminato dal ricoscimento dell’Unesco alla città di Padova. Testimonianze di un fiorente centro in un secolo il XIV pronto a spiccare il volo verso l’Umanesimo con Padova capitale culturale del 1300, con i signori Da Carrara e le famiglie che ruotano attorno alla nobile casata a dare ricchezza e lustro e la Basilica del Santo cuore pulsante ieri come oggi. – Intervistati Padre PAOLO FLORETTA (Servizio di Chiara Gaiani)


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