28/07/2021 VENEZIA – Come già annunciato ieri in diretta dall’assessore Lanzarin, il Veneto è pronto a far scattare l’iter di sospensione per i sanitari che non hanno intenzione di vaccinarsi. L’ultimo appello di Zaia: “Non sia una guerra di religione” || “I direttori generali delle aziende sanitarie doveranno ora modulare a seconda delle esigenze l’eventuale sospensione o riallocazione dei sanitari”. Il governatore del Veneto Luca Zaia è chiaro: La palla ora passa ai direttori generali. Toccherà a loro sciogliere il nodo più importante, quello di sostituire i sanitari sospesi perchè irriducibili no vax. Perchè il dado è tratto, e il vertice di ieri a Roma ha sancito il percorso da portare avanti di qui alle prossime settimane. Con modalità e tempi diversi, via libera alle sospensioni in tutte le Ulss venete, dopo l’apripista Vicenza. “Anche le altre Ulss hanno cominciato ad attivarsi – conferma Zaia – spero che non si arrivi a una guerra di religione su questo punto. La volontarietà deve rimanere il principio cardine, ma vaccinarsi è fondamentale per tenere sotto controllo la variante Delta”. Tutto questo in attesa delle decisoni del governo sull’altro fronte caldo, l’obbligo vaccinale per gli insegnanti. Il Veneto si appresta a varcare il giro di boa dell’estate con un solo obiettivo, mantenere l’ospedalizzazione senza stress – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto) (Servizio di Nicola Zanetti)


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