26/07/2021 LIDO DI VENEZIA – Presentato questa mattina dalla Biennale di Venezia il  ricchissimo programma della 78 edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in programma a settembre al Lido. Vediamo. || E’ un programma bomba quello della 78 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dall’1 all’11 settembre al Lido presentato questa mattina, nella sede dell’Asac della Biennale, dal direttore del Festival Alberto Barbera con accanto il numero 1 della Biennale Roberto Cicutto.  Mai così tanti film italiani nel concorso principale (non accadeva dagli anni ’80) di un festival fortemente caratterizzato dal numero 5: 5 film italiani in gara per il Leone d’oro, 5 registe donne, 5 grandi maestri della regia. Un festival che omaggerà anche Bergamo e la pandemia, con un documentario di Simona Ventura, e guarda alla musica con un tributo a De Andrè”Consapevoli della responsabilità che ci attende – ha detto Barbera –  e delle aspettative di tanti riposte sul primo festival destinato ad aprire la nuova stagione di quel calendario non scritto che scandisce la vita dei cinematografari (detto senza la sfumatura spregiativa che talvolta accompagna l’uso del termine).Alle nostre spalle, premono per tornare a vedere la luce dei proiettori i film di due stagioni: quelli terminati poco prima o durante il confinamento della primavera 2020, e quelli che hanno trovato la forza e il coraggio per essere realizzati durante il secondo, inatteso (e assai più lungo) periodo di lockdown.  Molto numerosi – più del consueto: come se la pandemia fosse servita a stimolare la creatività e far salire il livello della qualità – quelli che avevano le carte in regola per aspirare ad un posto nel nostro limitato programma, e molti quelli che non sono riusciti ad entrarvi per assoluta mancanza di spazio. Ancora più del solito, la configurazione assunta dalla formazione di questa edizione (perdonate la metafora calcistica, nell’anno dell’Europeo vinto meritatamente dall’Italia) corrisponde alla vocazione di dar voce alla moltitudine di prospettive, generi e aree cinematografiche che da sempre caratterizza il programma della Mostra. Poche le assenze di rilievo (la Cina forse – Intervistati ALBERTO BARBERA (DIRETTORE MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA VENEZIA) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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