26/07/2021 TREBASELEGHE – Affida a un comunicato diffuso nel pomeriggio, il primo commento a caldo all’operazione dei carabinieri Fabio Franceschi, presidente di Grafica Veneta, che si dice all’oscuro di quanto accaduto, esprime solidarietà ai dipendenti coinvolti e l’intenzione di collaborare con la magistratura per il chiarimento della vicenda. || Rammarico e sorpresa. E’ la prima dichiarazione di Fabio Franceschi, presidente di Grafica Veneta spa, l’azienda di Trebaseleghe coinvolta nell’operazione Pakarta contro il caporalato condotta dai carabinieri. Un comunicato, a firma dello stesso Franceschi, che continua così. «Si ritiene di evidenziare che la società che gestiva l’appalto è interessata di altri analoghi appalti non solo in Veneto ma anche in altre Regioni del Nord Italia, infatti le prestazioni di BM in favore di Grafica Veneta rappresentano una modestissima parte del totale dell’ attività svolta proprio nel settore grafico, da questa società. Grafica Veneta era del tutto all’oscuro di quanto sembrerebbe emergere dalla inchiesta, e del resto l’oggetto della contestazione ai suoi funzionari riguarda solo ed esclusivamente un asserito ostacolo alle indagini, ostacolo che non è mai stato posto dalla società Grafica Veneta che intende invece collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura per il ripristino della legalità in primis e quindi della verità. Si ritiene opportuno ribadire che Grafica Veneta ha sempre onorato con puntualità agli accordi economici con tutti i propri fornitori e così anche con gli appaltatori mettendoli in grado a loro volta di onorare gli impegni che questi hanno con le loro maestranze, e di questo ne ha sempre fatto un vanto. Come presidente di Grafica Veneta esprimo la solidarietà ai collaboratori citati in questa vicenda e ne sottolineo la piena stima e il completo supporto». (Servizio di Chiara Gaiani)


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