22/07/2021 TREVISO – Ore decisive per il Green pass che avrà il suo debutto a partire da lunedì. Politica divisa, ma le categorie economiche lo approvano all’unanimità || Per una categoria intera economica che ha portato da sempre la bandiera della sburocratizzazione per le imprese, del capitale umano, della digitalizzazione e competitvità, il Green pass non è limite ma strumento. Per velocizzare, tutelare, scongiurare un nuovo lockdown. Il Vicepres. nazionale Union Camere a parlare alla vigilia della defnizione dei contesti per i quali in Italia il Certificato verde diventerà obbligatorio. Quello che conta in fin dei conti è rimanere in pista, lo dicono le imprese che volente e nolente hanno sempe uno sguardo alla borsa. Il segnale chiaro in questo caso è posizione ben definita, chiara, e condivisa tra Governo e Regioni ma che non lasci margine a dinterpretazione alcuna. Ci sono sacrifici da fare, siano fatti da tutti. Politica divisa anche su questo fronte. La lega sul territorio dimostra una posizione più morbida rispetto a quella del Leader Salvini. Per il Partito Democratico il green pass è modello francese: la frecciata a Salvini – no ad atteggiamenti irresponsabili – è necessario per non sprecare sacrifici fatti. – Intervistati MARIO POZZA (VICE PRES. NAZIONALE UNIONCAMERE), MARIO CONTE (SINDACO DI TREVISO), ANDREA FERRAZZI (SENATORE PD) (Servizio di Anna De Roberto)


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