22/07/2021 BELLUNO – CGIL CISL e UIL e emergenza post COVID: non un bilancio finale, ma un esame di quanto fatto dopo aver incontrato 14 comuni della provincia su 61 in rappresentanza però di oltre il 70% dei 200mila bellunesi. || CGIL CISL e UIL e emergenza post COVID: non un bilancio finale, ma un esame di quanto fatto dopo aver incontrato 14 comuni della provincia su 61 in rappresentanza però di oltre il 70% dei 200mila bellunesi.Sindacati in prima linea contro le nuove povertà attraverso un percorso di confronto con le amministrazioni comunali. Obiettivo quello di stimolare iniziative che vadano incontro a situazioni a volte nuove e inaspettate.In provincia di Belluno si fa sempre più preoccupante il fenomeno dello spopolamenento, tipico della montagna, e dell’invecchiamento della popolazione: i 65enni sono più dei 14enni, e perfino la popolazione degli immigrati è in flessione.Le persone che anche a causa del COVID sono scivolate verso uno stato di indigenza sono sempre di più, la povertà è un fenomeno che non si può ignorare. La famiglia non è più uno strumento in grado di reggere l’aumento delle difficoltà. Il pubblico deve fare la sua parte. – Intervistati MICHELE FERRARO (COORDINATORE UIL BELLUNO), RUDY ROFFARE’ (UST CISL BELLUNO), MAURO DE CARLI (SEGRETARIO CGIL BELLUNO) (Servizio di Fabio Fioravanzi)


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