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VICENZA | SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: ANCORA TROPPI INFORTUNI IN VENETO

21/07/2021 VICENZA – La ripresa delle attività economiche è coincisa con aumento di infortuni anche con esito mortale sui posti di lavoro che in Veneto è sopra la media nazionale. Cgil, Cisl e Uil chiedono con forza un incrementodella sicurezza. || Gli infortuni sul lavoro, a volte anche con esito mortale, rimangono una ferita aperta in un Veneto impeganto a rimettere in moto la propria economia dopo le ristrettezze del lockdown. I dati dell’Inail sono definiti preoccupanti da Cgil Cisl e Uil.CHRISTIAN FERRARI – SEGRETARIO GENERALE CGIL VENETO009 in questi primi mesi 0:27 di media nazionale054 abbiamo bisogno 1:10 organi di vigilanzaNei primi 5 mesi del 2021, secondo l’ultimo rilevamento dell’Inail, le denunce di infortunio hanno raggiunto quota 27.177 (+17,6% rispetto allo stesso periodo del 2020), le denunce d’infortunio con esito mortale sono 35 (+ 25%), le denunce di malattia professionale 1.439 (+55,9%). Evidentemente, nel confronto, pesano il lockdown e le restrizioni subite da tante attività economiche e commerciali durante la primavera dello scorso anno e che hanno riguardato particolarmente la nostra regione. Ma sono comunque numeri che ci riportano ai livelli del 2019 e in alcuni casi li peggioranoIl 29 giugno Cgil, Cisl e Uil hanno ottenuto la riapertura del Tavolo sul Piano strategico regionale su salute e sicurezza. Una forte assunzione di responsabilità è stata chiesta anche ai datori di lavoro. Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – affermano i sindacati dalla manifestazione unitariadi Vicenza –sono valori e principi irrinunciabili. – Intervistati ROBERTO TOIGO (SEGRETARIO GENERALE UIL VENETO), CHRISTIAN FERRARI (SEGRETARIO GENERALE CGIL VENETO), GIANFRANCO REFOSCO (SEGRETARIO GENERALE CISL VENETO) (Servizio di Filippo Fois)


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