21/07/2021 BELLUNO – Pandemia e evoluzione digitale nella pubblica amministrazione. Un percorso obbligato per gli enti locali che hanno imboccato la strada della formazione dei propri dipendenti. Cntro Studi Bellunese, Confindustria e Provincia hanno presentato l’analisi del primo corso di Digital Innovation Hub. || I dipendenti dei Comuni di prima e seconda fascia oltre che dell’amministrazione provinciale da un lato, dall’altro gli enti attuatori del progetto di innovazione digitale nella pubblica amministrazione, coordinati dal Centro Studi Bellunese. In mezzo un progetto formativo sulla transizione digitale, percorso pressocché obbligato per il funzionamento degli uffici pubblici durante la Pandemia che però non può ignorare il gap infrastrutturale con cui il territorio bellunese deve fare i conti.Perchè il problema, da qualsiasi parte lo si guardi, attiene ai collegamenti della rete tecnologica che non offrono parità di condizioni rispetto alla pianura. Su questo bisogna lavorare per consentire la continuità del lavoro agile che ha preso piede in Pandemia. I corsi offerti ai dipendenti pubblici, finanziati dai Fondi dei comuni di confine, hanno toccato i temi della semplificazione, della corruzione e l’uso dei social media per la comunicazione diretta ai cittadini. La spinta propulsiva all’iniziativa è stata data da Confindustria che con Digital Innovation Hub si è posta l’obiettivo della trasformazione digitale delle imprese e della pubblica amministrazione.Il lavoro in rete è già iniziato con il Friuli Venezia Giulia. In provincia di Belluno si sta pensando a un laboratorio che possa far testare alle imprese e agli studenti una nuova tecnologia che verosimilmente sarà quella della sensoristica avanzata. – Intervistati ROBERTO PADRIN (PRESIDENTE PROVINCIA DI BELLUNO), ANDREA FERRAZZI (DIRETTORE CONFINDUSTRIA BELLUNO DOLOMITI) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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