20/07/2021 VENEZIA – Ad una settimana dalla decisione del Governo che ha proibito il passaggio delle grandi a ridosso di Venezia, il testo del decreto non è ancora disponibile. Giovanni Leone dell’associazione Do.ve di Dorsoduro si domanda come possa essersi sviluppato un dibattito internazionale su di un testo che ancora non c’è. || Il 13 luglio 2021 è già stato consegnato agli annali come la data che ha messo un punto fermo sul passaggio delle grandi navi a Venezia. Ma esaurita l’onda lunga delle reazioni a caldo c’è chi si comincia a domandare cosa preveda nello specifico il decreto del Governo, visto che a tutt’oggi il testo non è disponibile. Come rileva Giovanni Leone, architetto e presidente di Do.Ve, associazione di residenti di Dorsoduro: sestiere bagnato dal canale della Giudecca dove per anni è passata la crocieristica.La ricerca di una soluzione definitiva sul passaggio delle grandi navi a ridosso di Venezia pare aver preso una forte accelerazione dopo l’ultimatum Unesco che minaccia l’inserimento della città tra i siti patrimonio dell’umanità in pericolo. In realtà l’impatto della crocieristica in laguna non è l’unico motivo per cui Venezia viene considerata in pericolo, ma l’argomento ha comunque monopolizzato il dibattito anche a livello internazionale. – Intervistati GIOVANNI LEONE (PRESIDENTE DO.VE) (Servizio di Filippo Fois)


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