MARGHERA – La Regione è pronta ad emanare una nuova ordinanza per contrastare la diffusione del Coronavirus in Veneto. Si tratta di provvedimenti di carattere sanitario che non intaccano aziende e lavoro. Ma gli occhi sono puntati anche sulle decisioni del Governo. || Non un lockdown, non un’ordinanza su fronti che riguardano il lavoro o le aziende, ma provvedimenti “sostenibili e praticabili” sul fronte della sanità pubblica. Col numero di positivi in continua crescita è questo il difficile compito d’equilibrio che si trova oggi ad affrontare qualsiasi azione a contrasto del Coronavirus. Nelle ore che precedono il nuovo Dpcm, il Veneto ha pronta la propria ordinanza, con ben chiari i contorni attorno ai quali si gioca la partita, così come ribadito dal presidente Luca Zaia nel consueto punto stampa che si tiene nella sedere regionale della Protezione Civile di MargheraOggi il Veneto registra più positivi – ma al momento con meno casi gravi – che nei periodi critici di questa primavera per due motivi: l’aumento esponenziale dei tamponi, che si sono decuplicati, permette di rintracciare più casi; l’abbassamento dell’età media del contagio provoca meno danni.Ciò non significa che non ci si trovi di fronte ad una situazione molto seria e potenzialmente molto grave. – Intervistati LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO) (A cura di: Filippo Fois)


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