19/07/2021 VICENZA – Green pass che fa discutere. Il decreto del governo che ne potrebbe estendere l’obbligatorietà ai locali al chiuso, alle piscine e alle palestre, scatena il malcontento delle categorie della ristorazione, e non solo. Sentiamo le reazioni || Il green pass fa infuriare la categoria dei gestori di bar e ristoranti. Sono tra le attività in cui il “lasciapassare per immunizzati” potrebbe diventare obbligatorio – con l’ufficializzazione già in settimana. Ma intanto la categoria è sul piede di guerra, pur non rinnegandone l’utilità, fa leva sulla difficoltà di esercitare il controllo sugli avventori e sulle spese aggiuntive che dovrebbero accollarsi i gestori già messi a dura prova dall’anno di pandemia – ha spiegato Christian Malinverni, Presidente di Bar e Ristoratori della Confartigianato Vicenza. Non solo. Green Pass che con ogni probabilità verrà richiesto per l’ ingresso a stadi, palestre e piscine, cinema, concerti e tutte le attività collettive che possano creare assembramenti. Tuonano i gestori di attività sportive – che in inverno gestiscono impianti al chiuso – evidenziandone l’incoerenza e la necessità di procedere parallelamente con l’obbligatorietà anche nelle scuole. – Intervistati CHRISTIAN MALINVERNI (Presidente Bar e Ristoranti Confartigianato Vicenza) (Servizio di Luisa Bertini)


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