16/07/2021 VAL DI ZOLDO – La tremenda catastrofe che si è abbattuta sulla Germania e che ha causato centinaia di vittime e migliaia di dispersi tiene col fiato sospeso il Veneto e la provincia di Belluno in particolare le cui comunità sono presenti in maniera massiccia con le loro gelaterie conosciute in tutto il mondo. “Fortunatamente possiamo parlare al momento di danni enormi e non di vittime” dice il sindaco di Val di Zoldo, De Pellegrin, mentre la Regione è pronta a inviare le sue squadre di protezione civile. || Una catastrofe per immagini, quelle della devastazione causata dall’alluvione che ha colpito la regione del Nord-Rhein Westfalen a nord della Germania e che ad ora ha causato un centinaio di morti e oltre 1.300 dispersi. Quella del Nord Reno Westfalia è la regione di Dortmund ed Essen, di Duesseldorf e Wupperthal città dove ad ogni angolo si trovano le attività dei mastri gelatai partiti dalla vallata zoldana sin dai primi del ‘900. In queste ore c’è forte preoccupazione nel Bellunese per le sorti dei nostri concittadini, anche a causa delle comunicazioni difficili, come ci ha confermato il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin.Ieri una colonna dei vigili del fuoco è partita dal Veneto per contribuire alle operazioni di soccorso mentre le squadre di protezione civile sono allertate e pronte per raggiungere i luoghi del disastro.”Sono accaduti fatti gravi, una strage” dice il Presidente della Regione, Luca Zaia che esprime vicinanza e sostegno al popolo tedesco.L’Associazione Bellunesi nel Mondo è in contatto con le comunità bellunesi colpite dall’alluvione non solo in Germania ma anche in Belgio, Lussemburgo e Olanda. “La nostra gente è tenace e supererà anche questa tragedia” scrive il presidente Oscar De Bona. – Intervistati CAMILLO DE PELLEGRIN SINDACO DI VAL DI ZOLDO (AL TELEFONO), LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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