15/07/2021 VENEZIA – Prosegue la campagna “SOS Venezia” in vista del pronunciamento Unesco che potrebbe dichiarare la città patrimonio dell’umanità in pericolo. Sotto assedio di alberghi e locazioni turistiche Venezia è ridotta al minimo storico di abitanti. || Lenzuoli e striscioni appesi alle finestre e ai balconi, o a sventolare come bandiere, cartelloni nelle vetrine di negozi e ristoranti, persino borse cucite a mano tutte con la stessa richiesta d’aiuto. L’ennesimo tenace appello di una città che non si rassegna a scomparire e attraverso i suoi ultimi residenti accompagna cosìil conto alla rovescia verso la sentenza Unesco di fine Luglio che potrebbe inserire Venezia nella lista nera dei siti patrimonio dell’umanità in pericolo.L’iniziativa che unisce Italia Nostra, il FAI Fondo Ambiente Italiano, venessia.com, Gruppo 25 Aprile, WSM e Movimento Autonomia Venezia, non si ferma certo per il decreto che ha interdetto il passaggio delle navi da crociera davanti a san Marco. Le grandi navi rappresentano solo uno dei tanti problemi – anche secondo il dossier Unesco – di una città da decenni sotto l’assedio di una speculazione turistica che l’ha desertificata riducendola ad un villaggio vacanze con la popolazione di un medio centro di provincia. – Intervistati LIDIA FERSUOCH (PRESIDENTE ITALIA NOSTRA VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)


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