14/07/2021 PADOVA – Bilancio in salute per l’Istituto Oncologico Veneto che chiude il 2020, il difficile anno della pandemia con un utile di un milione di euro già in parte reinvestito in nuove tecnologie per la cura dei malati. || Rappresenta la speranza per le migliaia di pazienti che ogni giorno entrano in una delle sue tre sedi venete, Padova, Schiavonia e Castelfranco Veneto, lo Iov. Un’eccellenza nella lotta al cancro che è riuscita ad affrontare l’emergenza sanitaria dettata dal Covid19 riuscendo a mantenere in ordine i suoi conti. Segno positivo nel bilancio con un avanzo di 1.044.307,57 euro che lo Iov ha già in parte destinato all’acquisizione di nuove tecnologie: robot chirurgico e acceleratori per la radioterapia. Un segno più che con orgoglio la direzione generale segnala anche sul fronte della ricerca. Il 5 per mille dei cittadini e nuovi finanziamenti da parte del ministero della salute hanno portato i fondi a superare i 3.500.000 euro. In aumento, nonostante tutto, anche i pazienti da fuori Veneto. La voce di costo che ha maggiormente inciso nei dodici mesi, pari al 41% del costo di produzione, è la spesa per i farmaci che da sola vale 70.000.000 euro. (Servizio di Chiara Gaiani)


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