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VENEZIA | STOP GRANDI NAVI: ORA APPRODI A MARGHERA E TUTELA DEI LAVORATORI

14/07/2021 VENEZIA – Soddisfazione per lo stop alla Grandi Navi ma anche incertezza sul futuro del comparto crocieristica a Venezia. Dopo il decreto del governo il dibattito ora si concentra sugli approdi provvisori a Marghera e sui ristori ai lavoratori del settore. || Dal 1 Agosto le grandi navi da crociera non passeranno più a ridosso di Venezia. Dopo anni di dibattitie polemiche, il decreto varato dal Governo Draghi dichiara il Bacino di San Marco e i canali di San Marco e della Giudecca monumento nazionale, vietando il transito a qualsiasi nave superi le 25 mila tonnellate di stazza. In attesa di un porto off-shore fuori dalla laguna sono stanziarti 157 milioni per approdi temporanei a Marghera e ristori per i circa 3mila lavoratori del comparto. Molte le reazioni positive: da Francesco Galietti, direttore per l’Italia dell’associazione internazionale delle compagnie crocieristiche che da dieci anni – afferma – chiedono di poter mandare altrove le navi alla direttrice generale dell’Unesco, Audrey Azoulay che definisce il decreto “un passo importante per la tutela di Venezia”.Ma i nodi da sciogliere rimangono parecchi e limitano gli entusiasmi. Accanto alla tutela dei lavoratori, l’accelerazione imposta dal governo ne presuppone una seconda: per gli approdi alternativi.Il giudizio è positivo con riserva inoltre da parte di chi ricorda che il Decreto “Salva Venezia” non è la soluzione definitiva ai problemi della città. – Intervistati ANDREA TOMAELLO (VICESINDACO DI VENEZIA CON DELEGA AL PORTO), PIER PAOLO BARETTA (PARTITO DEMOCRATICO), MARCO GASPARINETTI (CONSIGLIERE COMUNALE “TERRA E ACQUA 2020”) (Servizio di Filippo Fois)


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