13/07/2021 TREVISO – Alberghi, pubblici esercizi e servizi alla persona, le categorie più colpite dall’emergenza pandemica nella provincia di treviso, imprese che non hanno fiducia nella ripresa. A far luce sugli scenari possibili del post pandemia un’indagine condotta da Confcommercio || l covid ha travolto le imprese del terziario trevigiane come uno tsunami, non si parla solo di crisi, ma di una vera rivoluzione – stando alle parole di Tullio nunzi, commissario unascom Confcommercio Provincia di treviso che ha presentato i risultati di un’indagine di format research confcommercio, per far luce sugli scenari post pandemici nel terziario e nel commercio della provincia. Il 40% degli intervistati – circa una cinquantina di attività – pensa che non si recupererà più la situazione pre-covid, il settore ricettivo sconta più di altri gli effetti del cambiamento dei consumatori, dalla ridotta capacità di spesa alla chiusura di circolazione tra paesi che ha di fatto inciso sugli stili di vita. Scenario quello di commercio turismo e servizi che in tutta la provincia di treviso a fine 2020 contava 55mila unità locali, produceva 13 miliardi di pil e dava lavoro a 160mila addetti. Motivi delle previsioni che spaziano dall’insufficienza di sussidi ricevuti, all’accumulo di debiti, agli alti costi di produzione, al timore per lo sblocco dei licenziamenti. Nell’agenda post covid risulta necessario uno sguardo allo sviluppo dell’e -commerce, ad investire nel marketing digitale, oltre che agli interventi che la politica è tenuta a pianificare – commenta Patrizio Bertin, Presidente regionale Confcommercio Veneto – come puntare sulla riqualificazione dei centri storici. Ad avere uno sguardo più positivo è il settore del commercio alimentare che per l’80% prevede un miglioramento generale veloce, così come pensano di “potercela fare anche se il settore andrà male”, i commercianti al dettaglio non alimentare, del commercio all’ingrosso e dei servizi alla persona. Per il 60% degli imprenditori trevigiani, in generale, bisognerà comunque aspettare un altro anno e mezzo per per uscire da questa situazione. – Intervistati TULLIO NUNZI (Commissario Unascom Confcommercio Treviso), PIERLUIGI ASCANI (Direttore Scientifico Format Research), PATRIZIO BERTIN (Presidente regionale Confcommercio Veneto) (Servizio di Luisa Bertini)


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