05/07/2021 BORGO VALBELLUNA – Si susseguono gli incontri fra le organizzazioni sindacali di categoria, le istituzioni e il mondo politico per dare una svolta alle crisi aziendali di due aziende storiche bellunesi: Acc e Ideal Standard. || Non si è ancora conclusa la via crucis per Acc. Si lavora ancora e si continuerà a farlo forse fino a settembre, ma il rilancio previsto attraverso il progetto Italcomp è finito in un cassetto e l’unica via perseguibile resta quella perorata dal Ministro Giorgetti che dal modello Corneliani, cioè dall’intervento di salvataggio esclusivo di un privato, non intende arretrare. Ufficialmente a metà giugno è partita la procedura di gara per la cessione dello stabilimento di Mel che prevede in prima battuta la presentazione di manifestazioni di interesse. “Il paradosso che si vive a Mel è la sintesi dell’assenza di una strategia complessiva e di un piano industriale per il Paese e, in particolar modo, per la provincia di Belluno” ha detto mercoledì scorso nel suo intervento alla Camera il deputato Roger De Menech. Nel breve termine è necessario dare una garanzia ai lavoratori che da troppo tempo vivono nell’incertezza. Il segretario generale della Fiom, Stefano Bona, l’ha ribadito questa mattina durante l’incontro con i vertici del Pd, sollecitati a verificare anche la presenza del testo dell’articolo 37 scomparso dal decreto attuativo e non depositato alla Corte dei Conti. “Non c’è più tempo, bisogna trovare sinergie per la tutela dei lavoratori” dice la segretaria provinciale del PD, Monica Lotto. – Intervistati ROGER DE MENECH (DEPUTATO PD), MONICA LOTTO (SEGRETARIA PD BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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