03/07/2021 VENEZIA – Festa del Redentore. La macchina organizzativa per rendere possibile la Notte Famosissima veneziana con lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio dal Bacino di San Marco al lavoro è in piena attività. || ra due settimane Venezia vivrà una delle feste più attese: il Redentore. Il Comune di Venezia, attraverso la società Vela che è il suo braccio operativo, è al lavoro. Come annunciato, sabato 17 luglio, tornerà, dopo lo stop nel 2020 per evitare il pericolo di possibili assembramenti, lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio.Una tra le festività più sentite dai veneziani e anche da migliaia di visitatori, che avranno modo di condividere in prima persona il meraviglioso spettacolo pirotecnico che il Bacino di San Marco.Moltissimi giochi di luce e di riflessi tracciano un caleidoscopio di colori che si staglia dietro le guglie, le cupole e i campanili della città.La tradizione vuole che al tramonto le imbarcazioni, perfettamente addobbate con frasche e palloncini colorati e ben illuminate, comincino ad affluire nel Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. In barca si consuma un’abbondante cena a base di piatti della tradizione veneziana in attesa dello spettacolo pirotecnico, che inizia alle ore 23.30 e dura fino a mezzanotte inoltrata.Un appello degli organizzatori va al senso di responsabilità di tutti.La Festa del Redentore è l’evento che ricorda la costruzione per ordine del Senato veneziano (4 settembre 1576) della Chiesa del Redentore quale ex voto per la liberazione della città dalla peste del 1575-1577, flagello che provocò la morte di più di un terzo della popolazione della città in soli due anni.Alla fine della pestilenza, nel luglio del 1577, si decise di festeggiare con decorrenza annuale la liberazione, con allestimento di un ponte votivo.Questa celebrazione diventa una tradizione ancora attiva dopo quasi cinque secoli.Il sabato che precede la terza domenica di luglio (non è sempre il terzo sabato) viene aperto un lungo ponte votivo di barche, allestito sul Canale della Giudecca collegando l’isola con le Zattere all’altezza della Chiesa dello Spirito Santo, consentendo così il raggiungimento pedonale della Chiesa del Redento (Servizio di Lorenzo Mayer)


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